La carabaccia

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Uno dei piatti fiorentini meno conosciuti è la carabaccia, la zuppa di cipolle e mandorle, secondo il Vasari era uno dei piatti preferiti di Leonardo da Vinci e quando l’avrete provata capirete il perchè!

E’ difficile dare una definizione di cucina toscana. Se possiamo connotare una zona geografica fisica sotto tale nome è più difficile parlare di ricette toscane. Questo per la varietà di tradizioni che dalla costa maremmana arrivano fino alle montagne della Grafagnana, passando per le terre senesi. Tradizioni e ricette toscane sono quindi molteplici, dal pesce, alla cacciagione, alla povera cucina contadina. E di quest’ultimo gruppo fa parte la carabaccia.

La carabaccia, dal greco karabos che significa barca a forma di guscio, è una zuppa a base di cipolle rosse o dorate presente nei ricettari fin dal Rinascimento, citata per la prima volta da Cristoforo Messisburgo nel Libro novo nel quale s’insegna a far d’ogni sorta di vivande, dove si parla della carabazada ossia la zuppiera che per estensione indicava anche la zuppa che ci stava dentro.
Rispetto alla ricetta rinascimentale, la carabaccia ha subito nel tempo delle modifiche: il gusto dolce e speziato, ottenuto grazie allo zucchero e alla cannella, ha lasciato spazio al gusto più deciso delle cipolle. Caterina de’ Medici da Firenze la portò fino a Parigi quando divenne regina e l soup d’onion sarebbe quindi una discendente della carabaccia.
Piatto quindi da re, ma anche da poveri contadini che avevano scorte di cipolle per tutto l’anno e che nella bella stagione la arricchivano con altri ortaggi come piselli, per cui di carabaccia sono state tramandate molteplici versioni. La preparazione è molto semplice, quel che conta sono gli ingredienti.

Ricetta della zuppa Carabaccia

Ingredienti per 4 persone

1 Kg cipolle rosse
1 lt di brodo vegetale (originariamente era un brodo di carne, con l’osso, come si fa ancora oggi, per il brodo vegetale ho usato sedano, carota, cipolla)
20 ml di olio EVO
2 carote
2 cucchiai di mandorle a scaglie
1 stecca di cannella in polvere (facoltativo)
8 fette di pane raffermo
sale e pepe q.b.

Preparate un battuto con la carota ed il sedano e mettetelo a soffriggere con l’olio in una pentola dal fondo spesso. Nel frattempo sbucciate le cipolle e affettatele finemente ed aggiungetele poi al soffritto. Lasciate cuocere per alcuni minuti fino a quando la cipolla non sarà imbiondita ed aggiungere il brodo ed eventualmente la stecca di cannella. Lasciate bollire a fiamma bassa per 45 minuti ed aggiustate di sale. Tostate le fette di pane (ricordo che in Toscana il pane si mangia senza sale, per cui occhio al sale se avete pane salato!). Servite la zuppa con le fette di pane tostato, spolverizzando con le mandorle tritate ed il pepe.
La carabaccia

 

1 Commento su La carabaccia

  1. E’ la prima volta che ne sento parlare…mi intriga moltissimo. Grazie x la condivisione e felice we <3

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