Menù Latti da mangiare per Il Palagiaccio

Per il contest Latti da Mangiare della Storica Fattoria Il Palagiaccio di Scarperia ecco la mia proposta!

Quest’inverno mi sono trovata spesso a viaggiare per lavoro in Mugello. Un viaggio privilegiato, sulla vecchia linea ferroviaria che attraversa una parte del Mugello per arrivare in Romagna, arrampicandosi sulle montagne.

Mentre sei seduta al caldo della carrozza, hai il lusso del tempo. Quel tempo che spesso ci manca, ma che al riparo in una carrozza ti permette di osservare fuori dal finestrino, una terra brulla, dura, un cielo grigio e gocce di pioggia sferzanti che solo nei passi più alti diventano radi fiocchi di neve. L’inverno in Mugello, giornate grigie, fredde, corte, con il sole che tramonta presto dietro le montagne. Una neve che s’è fatta attendere, montagne azzurre in lontananza, senza il candido riflesso che accompagna l’inverno.

E poi d’improvviso la primavera. La natura si riveste a festa, un timido raggio di sole fa capolino ed i prati si ricoprono di verde erba e fiori novelli, ci si prepara all’arrivo della bella stagione. I contadini cominciano i lavori agricoli, nei recinti compaiono i maialini, mucche al pascolo e cavalli liberi. A pochi passi da Firenze, ma nel cuore della Toscana agricola e rurale che molti ignorano.

Così il mio menù ha voluto salutare la primavera con l’unione tra formaggio e fiori, in un esaltarsi di profumi: Risotto con mirtilli, Fiordalisi e Blu Mugello (primo piatto) e Focaccine di farro con Tartufino del Mugello, miele e fiori d’arancio (antipasto).

Risotto con mirtilli, fiordalisi e Blu Mugello e cialde di Gran Mugello:

160 g di riso carnaroli
0,5 l di brodo vegetale
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 piccola cipolla rossa
100 g di mirtilli freschi
1 cucchiaio di petali di fiordaliso
80 g di Blu Mugello

risotto mirtilli blu mugelloAffettate finemente la cipolla e mettetela a soffriggere con l’olio, lasciatela imbiondire ed aggiungere il riso, lasciate tostare per qualche minuto. Iniziate a versare piano piano il brodo in modo che dopo circa 16 minuti si sia assorbito tutto. Dopo una decina di minuti aggiungere una parte di mirtilli, lasciandone da parte qualcuno per la decorazione ed il fiordaliso. Tagliate a tocchetti il Blu Mugello ed aggiungetelo quando il risotto sarà cotto, mantecando per un paio di minuti. Mettete il risotto negli appositi stampini.
Grattugiate 50 g di Gran Mugello, scaldate una padella e versate il Gran Mugello, lasciandolo dorare da entrambe le parti. Toglietelo delicatamente dalla padella e spezzate in due la vostra cialdina.
Sformate il risotto, decorate con mirtilli freschi, petali di fiordaliso e cialde di Gran Mugello.

Focaccine di farro con Tartufino del Mugello, miele e fiori d’arancio:

250 g farina di farro
170 g di acqua
10 g di lievito fresco
Tartufino del Mugello
Miele di Acacia
Petali di fiori d’arancio

focaccine farro tartufino del mugello miele aranciaPreparate l’impasto sciogliendo il lievito nell’acqua. Disponete la farina a fontana e cominciate ad aggiungere l’acqua con il lievito, lasciando alla farina il tempo di assorbire l’acqua. Impastate fino a portare ad incordatura, a mano ci vorranno una decina di minuti, sentirete l’impasto intiepidirsi e noterete nel tirarlo che non si dividerà facilmente. Mettete a lievitare coperto da un panno fino al raddoppio del volume.

Una volta che l’impasto avrà raddoppiato il proprio volume dividetelo in 5 parti uguali, schiacciatele dando la forma di una focaccia e mettetele a lievitare per un’altra ora direttamente sulla teglia di cottura ricoperta da carta da forno. Trascorsa l’ora mettete a cuocere a 200°C in forno già caldo per circa 20 minuti. Tagliate il Tartufino del Mugello a fettine. Una volta che le focaccine saranno pronte tagliatele a metà, farcitele con il Tartufino del Mugello, un cucchiaino di miele d’acacia e petali di fiori d’arancio. Il calore della focaccina scioglierà al punto giusto il formaggio.

Se l’idea del risotto è stata abbastanza facile, mantenendo anche una costante nel colore, il blu violaceo, per l’antipasto sono un po’ caduta dalle nuvole. Prima di pensare al piatto ho assaggiato il Tartufino, ottimo, ma più pungente di quanto mi aspettassi! da qui la decisione di addolcirlo con un filo di miele, avrei voluto quello di castagno, più tipico del Mugello, ma era troppo intenso e smorzava un po’ il tartufino, per cui ho scelto quello d’acacia ed un tocco fiorito per ingentilire il piatto.

Ecco quindi il mio menù primaverile per il contest Lattida mangiare della Fattoria il Palagiaccio di Scarperia.

1 Commento su Menù Latti da mangiare per Il Palagiaccio

  1. IL tuo menù è davvero un viaggio sensoriale ed emozionale :-) Complimenti cara e felice settimana <3

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