Pain perdu alle more di rovo

Torna la rubrica "Un libro, un film, una ricetta" con il libro La gemella silenziosa.

Pain perdu

La ricetta del pain perdu è una maniera diversa di riciclare il pane che avanza in cucina, una ricetta di riciclo con pochi, poveri ingredienti, senza grosse pretese, ma che è diventata oggi uno degli emblemi della cucina francese.

Il pain perdu è un piatto di origine francese in cui il pane raffermo diventa un ottimo dolce. Fette di pane raffermo vengono infatti ammollate in un composto di latte e uova e poi cotte in una padella con il burro, spolverizzate con dello zucchero e servite come dessert o per colazione.

Ho preparato il pain perdu per colazione, è davvero veloce e pratico da preparare, l’importante è avere il pane raffermo, quello fresco si bagna troppo e il pain perdu non avrà la giusta consistenza. Chef C ha piuttosto apprezzato questa insolita colazione!

Pain perdu

 

Trama: A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola nel mare della Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, stranamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: “Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io”. Sarah è devastata e il tarlo del dubbio comincia a torturarle l’anima. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

E’ stato dichiarato, e con perfetta ragione, uno dei casi editoriali dell’anno, venduto in oltre 20 paesi. Un thriller psicologico che ti incolla alle sue pagine e le divori, una dopo l’altra.

La scrittura è semplice, il ritmo è incalzante. La storia si sviluppa sia dal punto di vista di Sarah, madre delle gemelline, che dal punto di vista di Angus, padre di queste ultime, padre che sembra custodire un terribile segreto sepolto nelle tenebrose isole scozzesi, soggette a temporali e tempeste.

Da quando la sorella è morta, Kristie si comporta in maniera strana, fino ad arrivare ad affermare di essere Lydia, la gemella defunta, poi dice di essere Kristie e di vedere Lydia riflessa negli specchi e nei vetri. E si comporta come Lydia, forse è Lydia, o forse no. Una trama avvincente che vi porterà pagina dopo pagina verso il finale.

Assolutamente una lettura consigliata.

L’abbinamento è con il pain perdu, poichè durante una cena a casa di amici è il dolce che viene servito insieme a del caramello e ad una pallina di gelato. Io ho usato della marmellata di more di rovo.

E quest’appuntamento è decisamente internazionale! Susy nel suo adorabile blog Coscina di pollo ci delizia con la ricetta del polpettone all’americana, ispirato dal film Il ponte delle spie.

Ricetta del Pain perdu:

Ingredienti

2 fette di pane raffermo
1 uovo
100 ml di latte fresco
20 g burro
60 g di zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella in polvere

In una ciotola unire l’uovo con il latte e parte dello zucchero, amalgamando bene con l’aiuto di una frusta. Sciogliere il burro in una padella antiaderente a fuoco basso.
Passare le fette nel composto di uova e latte e friggerle nella padella con il burro facendo dorare da entrambi i lati.
Spolverizzare il pane, ancora in padella, con zucchero e cannella, poi rigirarlo e far caramellare, ripetere per il secondo lato.
Servire accompagnato da marmellata di more di rovo.

E se siete arrivate a leggere fin qui vi svelerò un segreto: detesto il pain perdu! Ho scoperto che non mi piace il sapore comunque troppo forte di uovo, nè in generale l’ho trovato così esageratamente buono come letto da altre parti. Se volete provarlo, fatene pochino, se vi piace siete sempre in tempo a rifarlo.

Continuo a preferire la torta di mele per colazione!

Ringrazio la mia amica Serenella per la marmellata, con more di rovo colte l’estate scorsa, come vedete si presenta benissimo!

Pain perdu

4 Commenti su Pain perdu alle more di rovo

  1. Una trama molto avvincente.
    Mi è piaciuta molto la tua sincerità. Anch’io preferisco la torta di mele, non disdegno questo tuo goloso Pain perdu :)
    Buona settimana e un bacio

  2. Davvero un libro interessantissimo, mi hai incuriosita e poi con questo pain perdu non si puó far altro che iniziare bene questa lettura! Ottimo direi davvero squisito.
    Ti abbraccio.
    Susy May

  3. Grazie x questo suggerimento di lettura e complimenti x questo delizioso piatto. Non ho mai avuto il piacere di assaggiare il pan perdu ma sul tuo mi butterei senza remore :-P
    Buona settimana Bea <3

  4. Che bella ricetta! Complimenti per il sito, mi piace molto! Se vuoi passa da me, ti aspetto!

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