Pane Amish dell’amicizia

Pane Amish dell'amicizia

Pane Amish dell’amicizia, che non è un pane e non è nemmeno Amish, ma è un ottimo dolce.

Torna oggi la rubrica Un libro, un film, una ricetta presentando questo dolce tratto dal libro La cucina dei desideri segreti.

Il racconto prende avvio con un regalo a sorpresa: un dolce, trovato sull’uscio di casa accompagnato ad un biglietto anonimo «Spero che vi piaccia» e ad uno strano sacchetto pieno di lievito madre con le relative istruzioni, da condividere poi con amici e vicini. Un’insolita catena avviata da chissà  chi, che finisce con il coinvolgere l’intera cittadina di Avalon. Tre donne, tre storie che vengono legate dal pane amish dell’amicizia. Julia, che si è chiusa in se stessa dopo un grande dolore di cui non riesce nemmeno a parlare. Hannah, che non sa che fare della propria vita dopo la fine del matrimonio. Madeline, che ha deciso di ricominciare da Avalon, dove ha aperto una piccola sala da tè: un angolo accogliente in cui dispensa le delizie della sua cucina, accompagnate da infusi fragranti. Ed è proprio qui che le tre donne s’incontrano per caso. E se il misterioso lievito offre loro lo spunto per condividere ricette e risolvere dubbi culinari, ben presto quelle perfette sconosciute arrivano a scambiarsi confidenze, sogni, segreti. Come amiche. Fino a quando una giornalista non nota la follia del pane Amish dell’amicizia e decide di scrivere un ironico articolo, ma si dovrà  ben presto ricredere poiché le donne di Avalon, unite nella “follia” del pane Amish dell’amicizia presteranno soccorso alle alluvionate cittadine vicine.

Una lettura davvero piacevole, che scorre bene, tra una fetta di pane Amish dell’amicizia e un tè di Madeline. La storia di tre donne, tre vite diverse legate dal destino, che si incontrano e insieme risollevano le loro vite. Cambiamenti ed evoluzioni dei personaggi, un libro che mi sento assolutamente di consigliare.

Il pane Amish dell’amicizia, non ha nulla a che vedere con la comunità  da cui trae il nome, anzi l’origine resta parecchio misteriosa. L’aspetto interessante di questo strano dolce è il fatto che la preparazione del lievito comincia dieci giorni prima e al decimo giorno viene diviso in quattro parti, una si tiene per sè, l’altra viene regalata ad amici e parenti, di modo che tutti possano preparare il dolce.

La ricetta per il pane Amish dell’amicizia è alquanto particolare, usa il lievito madre, ma aggiunge il lievito chimico ed un ulteriore agente lievitante, il bicarbonato. A mio parere si potrebbe fare con il solo lievito madre, ma vi riporto la ricetta come è sul libro più un paio di variazioni fatte da me.

Ingredienti:
1 parte di lievito madre
3 uova
250 g di farina
240 ml olio (io 120 ml)
120 ml latte
200 g di zucchero (io 100 g)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
una busta di preparato per budino istantaneo vaniglia

La sera precedente si rinfresca la pasta madre, circa 200 g con 100 di zucchero, 100 di farina e il bicchiere di latte, lasciando riposare il tutto in una ciotola coperta. Il giorno dopo si impastano tutti gli ingredienti, mescolando fino a quando non si ottiene una pastella piuttosto morbida. Imburrare lo stampo, passandolo poi con zucchero e cannella, versare il composto nello stampo, e spolverizzarlo in superficie con un altro po’ di zucchero e cannella, . Infornare a 160 gradi per circa 45 minuti/1 ora, quando sarà  pronto noterete che si stacca dai bordi. Lasciate freddare e buon pane Amish dell’amicizia!

E non dimenticatevi di passare da Susy che vi stupirà  con il suo Orzo selvaggio!

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