Cenci dell’Artusi

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Chiamateli chiacchiere fritte o cenci, questi dolci di Carnevale sono sicuramente tra i più amati! Oggi vi racconto la ricetta originale dei cenci dell’Artusi!

Le chiacchiere di Carnevale sono un dolce di origine antica e con diversi nomi è possibile trovarle in tutta Italia! In Toscana li chiamiamo cenci e vengono normalmente fritti, ma è possibile trovare anche cenci cotti al forno.

Cosa rende speciale questi dolci di Carnevale? La loro origine antica, poichè sembra che la prima ricetta delle chiacchiere di Carnevale risalga addirittura all’epoca romana. L’origine dei cenci di Carnevale sarebbe da ricercare nei frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale che cucinati proprio durante i Saturnali nell’antica Roma: erano di forma tondeggiante e schiacciata e ed erano venduti da donne con il capo cinto di edera.

I diversi nomi odierni delle antiche frictilia derivano dalle varie forme che assumono nelle varie regioni italiane. Cosa sono in Toscana i cenci? Sono gli stracci e se ci pensate i cenci assomigliano a degli straccetti.

E per l’onor del vero, lo devo proprio dire o cambia la serratura di casa, questi buonissimi cenci li ha fatti mia mamma che in vena di fare dolci ha preso il vecchio libro dell’Artusi e le ha preparate per tutti… lasciando la cucina immacolata! Ma solo quando cucino io sembra che dalla cucina sia passato un ciclone?

Ricetta dei cenci dell’Artusi.

Ingredienti:

Farina g 240
Uova 2
Zucchero g 20
Burro g 20
Acquavite (grappa) 1 cucchiaio*
Sale q.b.

Zucchero a velo q.b.

Disponete la farina a fontana in una ciotola, nel mezzo fate un buco e metteteci, lo zucchero, le uova, l’acquavite, il burro ed il sale e cominciate ad impastare con le dita, continuando fino a quando non otterrete un impasto morbido ed omogeneo. Lasciatelo riposare una mezz’ora coperto da un panno, poi stendetelo fine fine e ritagliatelo a strisce. Friggere in olio vegetale bollente, appena saranno dorati da entrambi i lati scolateli dall’olio e metteteli ad asciugare su carta assorbente. Una volta freddi cospargeteli di zucchero a velo.

*Questa è la ricetta originale dei Cenci dell’Artusi, ma qui siamo in Toscana, anzi a Firenze, siamo orgogliosi delle nostre tradizioni, dei nostri profumi… e l’acquavite la lasciamo ai popoli del Nord! Non abbiatevene a male, ma per fare i veri Cenci toscani, che checchè ne dica l’Artusi, non provate assolutamente a metterci la grappa! Si usa del buon vinsanto ed una grattatina d’arancia! Provate e vedrete se i cenci toscani non son più buoni!

2 Commenti su Cenci dell’Artusi

  1. mmm…sono molto golosi! grazie per l’idea! Bravissima Beatrice! :)

  2. Io li faccio sempre al forno e i tuoi hanno un’aspetto delizioso :D

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